Tratto da: Echi temporanei (2007) - Marcella Ferro

Tratto da: Echi temporanei (2007) - Marcella Ferro

Vincenzo Frattini è un artista che spazia dal video alla pittura, finanche alla scultura. Ma ciò che lo caratterizza davvero non è tanto la capacità di lavorare in più ambiti, piuttosto è da sottolineare come abbia sviluppato nel tempo una sorta di vocabolario segnico che caratterizza tutti i suoi lavori. Certamente lungo il suo percorso sono cambiate le forme, le quali, da che erano frammentate, si sono saldate fra loro fino a combinarsi in masse uniformi. Elemento fondamentale, che ben si può osservare nella spirale , è il colore. Questo insieme di pigmenti che Frattini studia meticolosamente e che distribuisce con particolare attenzione e metodo sulla superficie dell’ oggetto. Gamme primarie, tinte pure e stabilizzate si allungano per più di due metri, girando vorticosamente lungo la struttura. Il suo verticalizzarsi cromatico induce all’ ampliamento della visuale ben oltre i limiti fisici dell’ elemento stesso. La traiettoria oggettuale di questo artista si serve di un arte sistematica, seriale, con strutture aritmetiche prestabilite, perciò nulla è lasciato al caso. Questo perchè caso è pur sempre l’ anagramma di caos e quest’ ultimo può sempre generare destabilizzazione sull’ orizzonte dell’ essere. Frattini quindi tenta di mantenere sotto controllo l’ eventualità arginando la deriva dell’ incertezza, e del dubbio.